Brasile, stop alla diga di Belo Monte

15 ago 2012 10:07

BRASILE, STOP ALLA DIGA DI BELO MONTE
 
Tribunale federale ordina sospensione dei lavori: «Bisogna sentire gli Indios»

BRASILIA – Un tribunale federale brasiliano ha ordinato la sospensione dei lavori della mega diga Belo Monte, lungo il fiume Xingu, in piena Amazzonia. La corte ha reso noto la decisione sottolineando che prima di iniziare i lavori bisognava sentire il parere degli indios della regione.

Quella di Belo Monte è destinata ad essere la terza diga al mondo per dimensioni dopo quelle delle Tre Gole in Cina e di Itaipù, alla frontiera tra Brasile e Paraguay.

Il progetto nell’Amazzonia brasiliana, che nel tempo ha sollevato critiche da parte degli ambientalisti, è ritenuto di grande importanza per lo sviluppo energetico del Paese da parte del governo della presidente Dilma Rousseff.

Una volta completata, la diga – per la quale sono previsti investimenti per oltre 11 miliardi di dollari – fornirà più di 11.000 megawatt, circa l’11% del totale prodotto dal gigante sudamericano. Il progetto è stato sviluppato dal consorzio Norte Energia, che è controllato dalla compagnia statale Eletrobras, assieme a una ventina di partner. Tuttora la compagnia statale detiene (direttamente o indirettamente) una quota del 49,98% nel progetto.

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Since many years we are supporting the work of the doctor Aldo Lo Curto, traveling volunteer doctor, as he likes to be called. We appreciate his uncommon availability and way of approaching the remote populations of the world but always respecting their cultures and traditions.

His contacts with people are deep and are based on knowledge and listening always in a spirit of studying and helping without falling into paternalism or creating any dependence.

When he is back from his trips in Asia, South America and Africa he begins an intense work of information and sensitization sorting out interesting parallelisms between the western culture and those he got to know thanks to his experience of almost thirty years.

Beside his work of doctor based on the complement of the traditional and the modern medicine, and on the prevention of illnesses, he carries out directly on the field micro-projects such as: donation of jeeps, ambulance-boats, constructions of autochthon houses, health centres, schools, excavation of wells, etc.

One of his ideas that looked to be urgent and necessary has been the publication of a basic illustrated manual for the sanitarian education addressed to the much vulnerable populations.

VALERIO DE GIOVANETTI
For the Swiss Friends of Aldo Lo Curto
Biasca – Switzerland